{"id":1166,"date":"2022-05-11T21:08:55","date_gmt":"2022-05-11T21:08:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cossalter.net\/?p=1166"},"modified":"2022-05-12T07:19:10","modified_gmt":"2022-05-12T07:19:10","slug":"1166","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cossalter.net\/?p=1166","title":{"rendered":"La gestione museale in Francia"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221; _builder_version=&#8221;4.17.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.17.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_column _builder_version=&#8221;4.17.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; type=&#8221;4_4&#8243; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.17.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<h2>I. Cos&#8217;\u00e8 un Museo ?<\/h2>\n<p>Art. L. 410-1 codice del patrimonio : &#8220;Ai fini di questo Libro, un museo \u00e8 qualsiasi <strong>collezione<\/strong> permanente di oggetti la cui conservazione e presentazione sono di interesse pubblico e che \u00e8 organizzata per la conoscenza, l&#8217;educazione e il godimento del pubblico&#8221;.<\/p>\n<p>Art. L. 410-2 c. pat. : &#8220;I musei delle autorit\u00e0 locali o dei loro raggruppamenti sono organizzati e finanziati dall&#8217;autorit\u00e0 a cui appartengono.<\/p>\n<p>I musei delle autorit\u00e0 locali o dei loro raggruppamenti a cui \u00e8 stata concessa la denominazione &#8220;Mus\u00e9e de France&#8221; sono regolati dagli articoli L. 441-1 e seguenti e sono soggetti al controllo scientifico e tecnico dello Stato alle condizioni previste dagli stessi articoli&#8221;.<\/p>\n<p>Art. L. 410-4 c. pat. : &#8220;I musei dipartimentali o comunali possono essere dotati di stato civile, su richiesta dei dipartimenti o dei comuni che li possiedono, per decreto del Consiglio di Stato&#8221;.<\/p>\n<p>Art. L. 441-1 c. pat. : &#8220;La denominazione &#8220;Mus\u00e9e de France&#8221; pu\u00f2 essere concessa a musei appartenenti allo Stato, ad un&#8217;altra persona giuridica di diritto pubblico o ad una persona giuridica senza scopo di lucro di diritto privato.&#8221;<\/p>\n<p>Art. L. 441-2 c. pat. : &#8220;Le missioni permanenti dei musei di Francia sono<\/p>\n<p>a) Conservare, restaurare, studiare e arricchire le loro collezioni;<\/p>\n<p>b) Rendere le loro collezioni accessibili al pubblico pi\u00f9 ampio possibile;<\/p>\n<p>c) Progettare e realizzare attivit\u00e0 educative e di divulgazione volte a garantire un accesso uguale per tutti alla cultura;<\/p>\n<p>d) Contribuire al progresso della conoscenza e della ricerca e alla loro diffusione.<\/p>\n<p>Elaborano un progetto scientifico e culturale che specifica il modo in cui si adempiono queste missioni. Il progetto deve includere una componente educativa che specifichi le attivit\u00e0 e i partenariati proposti alle scuole&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>II. Le forme di gestione dei Musei<\/h2>\n<p><span> Osservazioni generali:<\/span><\/p>\n<p><span>&#8211; Carattere centralizzato dello Stato francese<\/span><\/p>\n<p><span><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/as1.ftcdn.net\/v2\/jpg\/00\/29\/38\/10\/1000_F_29381096_1dRTmuKJLWQxAasFLdw1SzP4ThYRofag.jpg\" alt=\"Carte des autoroutes de France Stock Vector | Adobe Stock\" \/><\/span><\/p>\n<p><span>&#8211; Processi di decentramento. 1982, 2015<\/span><\/p>\n<p><span>&#8211; Sviluppo dell'&#8221;amministrazione contrattuale&#8221;\u00a0<\/span><\/p>\n<h3>1. Il servizio pubblico\u00a0culturale\u00a0(Museo pubblico)<\/h3>\n<p><strong>Introduzione : Cos&#8217;\u00e8 il servizio pubblico in Francia ?<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Nozione<\/p>\n<p>&#8211; Forme<\/p>\n<p>&#8211; Regime<\/p>\n<p>La maggior parte dei musei francesi sono servizi culturali pubblici e possono essere gestiti da una persona giuridica di diritto privato o pubblico. Le modalit\u00e0 di gestione si sono diversificate, permettendo una sempre maggiore autonomia di gestione e la ricerca di una migliore &#8220;redditivit\u00e0&#8221;, pur mantenendo per legge il controllo scientifico e tecnico dello Stato (per garantire la protezione del patrimonio culturale in Francia). Le modalit\u00e0 di questo controllo sono fissate per decreto.<\/p>\n<p>Le finanze di un museo pubblico provengono quasi esclusivamente da sovvenzioni pubbliche, sia dallo Stato che dagli enti locali (il 60% dei musei francesi sono in questa situazione). Il metodo di gestione scelto ha un impatto sulla capacit\u00e0 di autodeterminazione e autofinanziamento del museo, e quindi sul suo inserimento in una possibile logica economica.<\/p>\n<h2>1.1 Gestione da parte di un&#8217;unica entit\u00e0 pubblica : &#8220;la r\u00e9gie&#8221;<\/h2>\n<h3>1.1.1. Gestione diretta<\/h3>\n<p>Qualsiasi servizio pubblico pu\u00f2 essere gestito direttamente, o da un&#8217;autorit\u00e0 locale o da un&#8217;entit\u00e0 giuridica autonoma (per esempio un&#8217;universit\u00e0, come nel caso di molti musei universitari).<\/p>\n<p>La gestione diretta \u00e8 ancora la forma pi\u00f9 comune di gestione nei 1600 musei francesi. L&#8217;autorit\u00e0 locale ha un controllo totale sul museo, che \u00e8 un servizio pubblico tra gli altri. L&#8217;autorit\u00e0 di supervisione fornisce tutto:<\/p>\n<ul>\n<li>il personale che vi lavora (agenti statali o territoriali)<\/li>\n<li>Attrezzature (veicolo di servizio, computer, ecc.)<\/li>\n<li>Fluidi<\/li>\n<li>Tutto il supporto normativo (assicurazione, lavoro di conformit\u00e0)<\/li>\n<li>Manutenzione<\/li>\n<li>il finanziamento delle attrezzature (mostre, acquisizioni, ecc.).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questo \u00e8 un modo antieconomico di gestire perch\u00e9 i manager del museo non possono recuperare le entrate aggiuntive o i risparmi operativi che ottengono dal bilancio del museo. La maggior parte degli utenti non paga il costo reale del servizio che ricevono.<\/p>\n<p>Inoltre, il processo decisionale \u00e8 rigido, dato che qualsiasi cambiamento nell&#8217;operazione, anche minore (per esempio le tariffe), deve essere convalidato dall&#8217;organo di controllo (consiglio comunale, consiglio dipartimentale, decreto ministeriale, ecc.)<\/p>\n<h3>1.1.2. Gestione autonoma<\/h3>\n<p>Questo tipo di gestione permette l&#8217;autonomia finanziaria ma non quella morale: il sindaco\/presidente del dipartimento o della regione, o il ministro rimane il rappresentante legale del museo. Il bilancio del museo \u00e8 un &#8220;bilancio sussidiario&#8221; dell&#8217;ente locale: il costo delle attrezzature \u00e8 quindi chiaramente identificato.<\/p>\n<h3>1.1.3. Gestione personalizzata<\/h3>\n<h4>1.1.3.1. Service public administratif (SPA)<\/h4>\n<p>Questa modalit\u00e0 di gestione offre autonomia finanziaria e morale:<\/p>\n<ul>\n<li>Il consiglio di amministrazione prende decisioni (tariffe, ecc.), il direttore le attua<\/li>\n<li>Il rappresentante legale \u00e8 il Presidente del Consiglio.<\/li>\n<li>Il personale viene reclutato dal consiglio e poi gestito dal direttore<\/li>\n<\/ul>\n<h4>1.1.3.2. Service public industriel et commercial (SPIC)<\/h4>\n<p>Nel caso delle SPIC (interesse commerciale), solo il direttore e il contabile sono soggetti al diritto pubblico. Il resto del personale \u00e8 soggetto al diritto privato. \u00c8 il direttore che rappresenta il museo e ordina le spese. Ma \u00e8 il consiglio di amministrazione che stabilisce le tariffe, per esempio.<\/p>\n<h2>1.2. Gestione trasferita a uno o pi\u00f9 enti pubblici<\/h2>\n<p>Gli enti pubblici sono creati dalle autorit\u00e0 locali o dallo Stato per assumere una competenza specifica: diffusione della musica attuale, pratiche artistiche, conservazione del patrimonio. L&#8217;istituto pubblico sar\u00e0 quindi qualificato, secondo la competenza che attua, come EPIC (industriale e commerciale) o EPA (amministrativo) o EPCC (cooperazione culturale).<\/p>\n<p>Secondo il diritto pubblico, gli EP sono gestiti da un consiglio di amministrazione e da un direttore, nominati dalle autorit\u00e0 politiche, che hanno un controllo indiretto sulla strategia dell&#8217;istituzione, ma che hanno un certo grado di autonomia nella gestione dell&#8217;istituzione.<\/p>\n<p>Il personale di un&#8217;istituzione pubblica pu\u00f2 dunque essere soggetto al diritto privato, eccetto per gli EPA (legge del 26\/1\/1984) e per il contabile e il direttore di un EPIC<\/p>\n<p>I punti di forza sono senza dubbio :<\/p>\n<ul>\n<li>Pi\u00f9 autonomia decisionale per il direttore<\/li>\n<li>Stimolare la cooperazione e il partenariato (mettere in comune le risorse e il processo decisionale degli attori)<\/li>\n<li>Permette di considerare il museo (struttura culturale) come avente un impatto economico (EPIC)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ci sono due trappole da considerare:<\/p>\n<ul>\n<li>Le comunit\u00e0 riunite nell&#8217;AC devono tornare alle loro assemblee deliberative per agire su certe decisioni. Il calendario delle decisioni pu\u00f2 diventare estremamente lungo;<\/li>\n<li>Il museo deve allora acquisire tutte le risorse di gestione amministrativa di cui ha bisogno per funzionare (mentre nel sistema di gestione diretta sono fornite dall&#8217;autorit\u00e0 &#8220;madre&#8221;): i propri veicoli, pagare i propri dipendenti, il che pu\u00f2 quindi rivelarsi rapidamente pi\u00f9 costoso per un&#8217;autorit\u00e0 che avere un servizio finanziario comune a pi\u00f9 strutture. Il museo deve avere tutto il personale necessario per il suo funzionamento (contabile, elettricista, informatico, ecc.), anche se pu\u00f2 non averne bisogno a tempo pieno.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per esempio: la fusione di SAS Paris Mus\u00e9es e dei musei della citt\u00e0 in un APE nel 2012<\/p>\n<h3>1.2.1. L&#8217;EPCC (istituzione pubblica per la cooperazione culturale)<\/h3>\n<p>Creato per incoraggiare i partenariati culturali tra enti locali (con o senza lo Stato) nel quadro del decentramento, il suo scopo non pu\u00f2 essere un servizio fornito dall&#8217;ente locale o dallo Stato (per esempio la gestione del registro civile). Gli EPCC mirano a sostenere lo sviluppo dei territori e l&#8217;accesso alla cultura per tutti, nel cuore dei territori in cui sono creati<\/p>\n<p>La loro creazione &#8220;ex nihilo&#8221; differisce dalla loro creazione a partire da una struttura preesistente regolata dal diritto pubblico, e in quest&#8217;ultimo caso le trasformazioni nella modalit\u00e0 di gestione arrivano fino a grandi cambiamenti nella modalit\u00e0 di gestione del personale e quindi dei movimenti sociali per esempio, o delle difficolt\u00e0 nel trasferimento della propriet\u00e0 delle collezioni.<\/p>\n<p>Amministrata da un consiglio di amministrazione (con un presidente) e un direttore, permette di raggruppare le strutture in un&#8217;unica organizzazione (messa in comune delle risorse). Gli enti pubblici devono mantenere la maggioranza nel consiglio di amministrazione.<\/p>\n<p>Tutti i settori culturali sono interessati (decreto 2002-1172 dell&#8217;11\/9\/2002; circolare interministeriale n\u00b02003\/005 del 18 aprile relativa all&#8217;attuazione della legge sulla creazione di istituti pubblici di cooperazione culturale).<\/p>\n<p>Il suo principale svantaggio \u00e8 che un ente locale da solo non \u00e8 autorizzato a creare un EPCC (articolo LI431.1 del codice generale degli enti locali); deve associarsi con altri attori per farlo, il che ostacola la volont\u00e0 di molti, soprattutto politici.<\/p>\n<p>Inoltre, lo status del personale e i suoi diritti e doveri devono essere chiaramente definiti in anticipo.<\/p>\n<h3>1.2.2. Il GIPC (Gruppo di interesse pubblico con uno scopo culturale)<\/h3>\n<p>La GIPC \u00e8 in effetti un contratto che lo Stato e\/o gli enti locali stipulano con diversi attori del settore privato per creare un&#8217;istituzione pubblica senza scopo di lucro (un programma di ricerca spaziale, per esempio). Il suo principale svantaggio \u00e8 la sua durata limitata, che \u00e8 incompatibile con le missioni di conservazione del patrimonio della maggior parte dei musei.<\/p>\n<p>Esempio : GIPC Centre de Recherche du Ch\u00e2teau de Versailles https:\/\/chateauversailles-recherche.fr\/<\/p>\n<h2>1.3. Gestione delegata a un privato<\/h2>\n<p>La gestione di un museo pu\u00f2 essere delegata a un privato. Questo \u00e8 stato il caso di molti musei sociali nati da collezioni fatte da testimoni di un&#8217;attivit\u00e0 in via di estinzione, come l&#8217;attivit\u00e0 rurale o mineraria, e gestiti dall&#8217;associazione locale di riferimento su questo tema, con tutte le difficolt\u00e0 inerenti al problema della gestione di fatto, cio\u00e8 che la persona che autorizza la spesa non pu\u00f2 essere quella che riceve il denaro.<\/p>\n<h3>1.3.1. Gestione delegata a un privato con un obiettivo commerciale<\/h3>\n<p>\u00c8 un metodo di gestione che permette una grande flessibilit\u00e0 e reattivit\u00e0 organizzativa, per esempio nei settori in cui gli orari devono essere adattati ai vincoli dell&#8217;attivit\u00e0 (siti turistici). In cambio, il delegato incassa le entrate.<\/p>\n<p>Quando l&#8217;autorit\u00e0 locale cede i suoi diritti di gestione a un privato per un lungo periodo di tempo, che generalmente include la costruzione degli edifici stessi, si parla di concessione di servizio pubblico. Il concessionario ha la responsabilit\u00e0 di realizzare profitti significativi. Questo tipo di delega di gestione non riguarda attualmente i musei pubblici, che non sono molto redditizi in termini di costi di gestione delle collezioni, e sono di scarso interesse per i potenziali concessionari che vogliono ottenere un profitto.<\/p>\n<p>Per esempio, la fondazione Culturespaces http:\/\/www.fondation-culturespaces.com\/fr\/home gestisce dodici siti affidati in concessione da enti pubblici, tra cui il museo Jacquemart Andr\u00e9 a Parigi (<a href=\"https:\/\/www.musee-jacquemart-andre.com\/\">https:\/\/www.musee-jacquemart-andre.com\/<\/a>) che appartiene \u00e0 l&#8217;Institut de France (<a href=\"https:\/\/www.institutdefrance.fr\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.institutdefrance.fr\/<\/a>), e l&#8217;H\u00f4tel de Caumont ad Aix, acquistato\u00a0 per 10 milioni di euro, senza un centesimo dallo Stato (http:\/\/www.caumont-centredart.com\/).<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i musei, la gestione \u00e8 spesso mista perch\u00e9 la creazione della struttura \u00e8 generalmente fatta a monte dalle autorit\u00e0 pubbliche, poi il delegato ottiene la delega per un breve periodo, e l&#8217;autorit\u00e0 locale mantiene il controllo sulla gestione della struttura, come nel caso delle societ\u00e0 semipubbliche e delle SPL.<\/p>\n<h3>1.3.2. Gestione delegata mista (diritto privato e pubblico): la Soci\u00e9t\u00e9 d&#8217;Economie Mixte Locale<\/h3>\n<p>Gli enti locali possono creare SEML in generale per operazioni con una connotazione economica e commerciale (sviluppo urbano, turismo) ma il cui obiettivo deve essere di &#8220;interesse generale&#8221;.<\/p>\n<p>La comunit\u00e0 diventa azionista (non possiede tutto il capitale).<\/p>\n<p>Una singola autorit\u00e0 locale pu\u00f2 creare una SEML il cui direttore ha poteri di gestione. La SEML \u00e8 finanziata in parte dagli utili realizzati.<\/p>\n<p>Solo le attivit\u00e0 dei siti museali con un numero molto elevato di turisti riescono ad essere gestite parzialmente come SEML (la Cittadella di Besan\u00e7on negli anni &#8217;90), con una parte del personale che rimane dell&#8217;ente locale (personale scientifico delle collezioni in generale).<\/p>\n<p>In generale, l&#8217;EPCC \u00e8 scelto oggi come metodo di gestione se diverse comunit\u00e0 sono d&#8217;accordo.<\/p>\n<h3>1.3.3. Gestione delegata a una persona giuridica di diritto privato e pubblico: la Soci\u00e9t\u00e9 Publique Locale<\/h3>\n<p>L&#8217;ente locale pu\u00f2 di nuovo creare da solo la SPL ma, contrariamente alla SEM, ne detiene tutto il capitale (articolo L1531-1 del CGCT).<\/p>\n<p>Il SPL deve avere un obiettivo che rientra nella competenza dell&#8217;autorit\u00e0 pubblica che lo crea.<\/p>\n<p>La supervisione dell&#8217;ente locale \u00e8 importante, avvicinandosi alla gestione per r\u00e9gie, ma permettendo l&#8217;integrazione di obiettivi commerciali, come \u00e8 avvenuto nel 2012 con la creazione della SPL &#8220;r\u00e9union des mus\u00e9e r\u00e9gionaux&#8221; con l&#8217;obiettivo di contribuire all&#8217;attrattivit\u00e0 dell&#8217;isola e quindi al turismo.<\/p>\n<h1>2. La gestione di un museo di diritto privato<\/h1>\n<h2>2.1. Bilanciare le spese e le entrate<\/h2>\n<p>Di fronte alle istituzioni sovvenzionate, in Francia si stanno sviluppando musei finanziati da privati, seguendo il modello nordamericano dove pi\u00f9 della met\u00e0 dei musei sono privati. In Francia, questi musei privati dipendono principalmente dalle seguenti entrate:<\/p>\n<ul>\n<li>affitto di locali per eventi organizzati da aziende, servizi di protocollo, artisti, ecc.<\/li>\n<li>biglietteria, vendita di negozi, ristoranti del museo<\/li>\n<li>vendita di collezioni (se il museo non \u00e8 classificato come museo di Francia o se la collezione non \u00e8 soggetta a un regolamento specifico che vieta la vendita (vedi status delle collezioni). Queste vendite riguardano esemplari che non si adattano bene alla collezione<\/li>\n<\/ul>\n<p>Poich\u00e9 la redditivit\u00e0 \u00e8 essenziale, i musei privati favoriscono la creazione o l&#8217;affitto di mostre popolari, dove le collezioni presentate sono famose e suscettibili di attirare un grande pubblico. Una ricca gamma di strumenti educativi \u00e8 spesso presente.<\/p>\n<p>Per esempio, e secondo un&#8217;equazione ormai ampiamente copiata dai musei pubblici, un progetto espositivo privato moltiplica le fonti di entrate: 20% dalle feste aziendali, 10% dai ristoranti, 15% dal bookshop, 55% dalla vendita dei biglietti (musei pubblici: la sovvenzione copre dal 70% al 100% delle spese)<\/p>\n<h2>2.2. Acquisizione (gestione) di collezioni in un museo privato<\/h2>\n<h3>2.2.1. Tipologia<\/h3>\n<p>Per quanto riguarda l&#8217;acquisizione\/gestione delle collezioni, si incontrano diverse modalit\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li>Se le collezioni ricadono sotto lo statuto dei Musei di Francia o sotto propriet\u00e0 pubblica, come nei musei Maillol o Jacquemart Andr\u00e9, il museo assume solo i costi di gestione e sviluppo;<\/li>\n<li>Il museo privato pu\u00f2 anche costruire le proprie collezioni, come avviene per molti musei privati, spesso tematici, o come avviene, per esempio, per la Pinacoth\u00e8que (Parigi), dove, grazie ai depositi dei collezionisti che sono molto coinvolti fino all&#8217;allestimento delle mostre, il museo deve solo compensare i depositanti fino a una soglia fissata in precedenza. Il loro interesse deve essere grande perch\u00e9 un&#8217;opera in loro possesso, esposta in una grande retrospettiva o in una mostra evento, pu\u00f2 vedere moltiplicarsi il suo valore;<\/li>\n<li>Il Museo di Lettere e Manoscritti, le cui collezioni sono costruite attraverso la propriet\u00e0 congiunta con privati, \u00e8 un caso molto interessante.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>2.2.2. Alcuni esempi di musei privati<\/h3>\n<p><strong>La Pinacoth\u00e8que <\/strong>(www.pinacotheque.com): societ\u00e0 commerciale aperta nel 2007, il suo azionista \u00e8 The Art Heritage Group, una holding con sede in Olanda. Questo museo \u00e8 reso possibile dal deposito di collezionisti privati, anonimi o meno<\/p>\n<p><strong>Mus\u00e9e des lettres et des manuscrits <\/strong>(www.museedeslettres.fr\/public): gestito dalla societ\u00e0 Aristophil creata nel 1990 (attualmente 10.000 membri e 40 dipendenti). In cambio di benefici fiscali, il museo offre ai suoi membri la possibilit\u00e0 di acquistare collezioni per il museo in cambio di un &#8220;contratto di custodia, conservazione ed esposizione&#8221;. Aristophil \u00e8 diventato cos\u00ec il comproprietario di 75.000 documenti che espongono (o no), tra cui gli originali di Verlaine, la corrispondenza di \u00c9mile Zola, e La Belle et la B\u00eate di Jean Cocteau.<\/p>\n<p><strong>Mus\u00e9e Maillol <\/strong>(www.museemaillol.com): poich\u00e9 il solo nome dell&#8217;artista non \u00e8 abbastanza attraente, il museo organizza grandi mostre con i mercanti d&#8217;arte per attirare il pubblico; i galleristi che collaborano possono poi ottenere lo status di fondazione all&#8217;estero e ricevere donazioni.<\/p>\n<h2>III. Il caso delle antenne locai dei musei parigini<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>A. Il Centre Pompidou Metz<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.centrepompidou-metz.fr\/sites\/default\/files\/statuts_centre_pompidou-metz_06_12_2016.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Statuti<\/a><\/p>\n<p>[Fonte : sito del Centre Pompidou Metz] : Il Centre Pompidou-Metz \u00e8 un Ente Pubblico di Cooperazione Culturale (EPCC), i cui membri sono Metz M\u00e9tropole, la Regione Grand Est, la Citt\u00e0 di Metz, il Centre Pompidou e lo Stato. Questo status garantisce l&#8217;autonomia delle scelte scientifiche e culturali della nuova istituzione, l&#8217;impegno e il controllo delle autorit\u00e0 locali, che sono responsabili del suo finanziamento, e la sua vicinanza al Centre Pompidou, rispetto al quale il Centre Pompidou-Metz ha lo status di organizzazione associata.<\/p>\n<p>Le autorit\u00e0 locali contribuiscono al bilancio operativo<\/p>\n<p>come segue:<\/p>\n<p>Metz M\u00e9tropole: contributo di 5,15 milioni di euro<\/p>\n<p>Regione Grand Est: contributo di 4 milioni di euro<\/p>\n<p>Citt\u00e0 di Metz: contributo di 0,55 milioni di euro<\/p>\n<p>I posti nel consiglio di amministrazione del Centre Pompidou-Metz sono condivisi tra il Centre Pompidou, lo Stato, Metz M\u00e9tropole, la Regione Grand Est e la Citt\u00e0 di Metz. Il Presidente del Consiglio Dipartimentale della Mosella e il Presidente del Consiglio di Sorveglianza del Gruppo Wendel, uno sponsor fondatore, partecipano al Consiglio di Amministrazione come persone qualificate.<\/p>\n<p>Conformemente alle norme che regolano il funzionamento degli EPCC, il direttore del Centre Pompidou-Metz gode di un ampio grado di autonomia nelle questioni culturali e scientifiche. Ai sensi del Code g\u00e9n\u00e9ral des collectivit\u00e9s territoriales, \u00e8 nominata dal presidente dell&#8217;EPCC su proposta del consiglio di amministrazione che delibera con una maggioranza di due terzi.<\/p>\n<p><span>La creazione del Centre Pompidou Metz ha rappresentato il primo esempio di decentramento di un edificio pubblico culturale.<\/span><\/p>\n<h3><span>B. Il Louvre Lens<\/span><\/h3>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I. Cos&#8217;\u00e8 un Museo ? Art. L. 410-1 codice del patrimonio : &#8220;Ai fini di questo Libro, un museo \u00e8 qualsiasi collezione permanente di oggetti la cui conservazione e presentazione sono di interesse pubblico e che \u00e8 organizzata per la conoscenza, l&#8217;educazione e il godimento del pubblico&#8221;. Art. L. 410-2 c. pat. : &#8220;I musei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1166","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-non-classe"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cossalter.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1166","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cossalter.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cossalter.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cossalter.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cossalter.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1166"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.cossalter.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1166\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1178,"href":"https:\/\/www.cossalter.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1166\/revisions\/1178"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cossalter.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1166"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cossalter.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1166"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cossalter.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1166"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}